Azienda Agricola Vincenzo Egizio

Yields1 Serving

Descrizione

La famiglia Egizio coltiva i terreni alle pendici del Vesuvio da generazioni. Vincenzo cresce con il papà contadino, che alle fine degli anni ottanta subisce la pressione che il mercato stava arrecando all’agricoltura, costringendolo a ridurre sempre di più i prezzi dei suoi prodotti. Quando Vincenzo decide che seguirà la strada di suo padre, è consapevole che deve trovare una strada diversa. La sua sensibilità e il forte legame con la natura, lo spingono a cercare un modo più naturale e sostenibile di fare agricoltura.

Vincenzo inizia a valorizzare il patrimonio che ritrova da sempre sui suoi terreni. Invece di vendere all’ingrosso il raccolto delle Antiche varietà di Albicocche decide di trasformarle, consapevole che dovrà crearsi un nuovo mercato ma anche che è l’unica strada per valorizzare il suo lavoro ed i suoi frutti. La strada è segnata, grazie a progetti Slow Food, Vincenzo inizia a coltivare altre varietà di ortaggi ormai in via di estinzione: Papaccella Napoletana, Pomodorino del Piennolo, Antichi Pomodori di Napoli, Fagioli Dente di Morto di Acerra e Pisello Centogiorni.

Dopo anni di grande lavoro sul territorio la sfida di Vincenzo e quella di molti altri agricoltori, è continuare a dimostrare che il riscatto personale e collettivo può avvenire grazie al lavoro onesto in linea con i cicli naturali nel rispetto dell’ambiente.

COSA COLTIVA L'AZIENDA

L’Antico pomodoro di Napoli (Lycopersicon Esculentum Mill) ha il frutto caratterizzato dalla bacca allungata, scarsa presenza di semi e fibre, buccia sottile di colore rosso vivo. Questo pomodoro dal gusto delicatissimo, mantiene a lungo il suo sapore anche dopo la lavorazione e la conservazione. E’ nel piatto che questa storica varietà di pomodoro rivela tutta la sua personalità. Il sugo ottenuto da Antichi Pomodori Di Napoli non trasferisce acidità ai cibi e si lega perfettamente alla pasta. Provatelo sulla pizza o per la preparazione di ottimi ragù.

I Pomodorini del Piennolo del Vesuvio (Lycopersicon esculentum)  sono rotondi e presentano un piccolo pizzo all’estremità inferiore. La buccia è coriacea e la polpa, soda e compatta, ha un  caratteristico sapore dolce dal retrogusto acidulo, dovuto alla particolare concentrazione di zuccheri e sali minerali. Questa varietà è detta “del Piennolo”, perché la tecnica di conservazione tradizionale vuole che si formino dei “Piennoli”, cioè pendoli: grappoli interi, raccolti tra luglio e agosto, sistemati su un filo di canapa legato a cerchio, per comporre un unico grande grappolo, conservato sospeso in luoghi asciutti e ventilati. Questo sistema favorisce una lenta maturazione e consente di poter mangiare pomodoro fino alla primavera seguente. Il Pomodoro è  un ingrediente essenziale di tanti piatti tipici napoletani: regala un tocco inconfondibile alla pizza, alle bruschette, agli spaghetti, alle salse, agli intingoli a base di pesce e a mille altre ricette.

Il Fagiolo dente di morto di Acerra ha la buccia sottile e cuoce rapidamente, caratteristiche dovute alla coltivazione su terreni di natura vulcanica ricchi di elementi nutritivi. Il nome è legato al colore bianco opaco, simile appunto al colore dei denti di un morto. Infatti in questa zona, già dall’epoca paleocristiana, vi erano numerosi luoghi di sepoltura, cosa che deve aver spinto la popolazione locale ad assegnare al fagiolo locale questo nome così caratteristico.

Il Pisello Centogiorni è molto apprezzato per le sue proprietà organolettiche quali l’estrema dolcezza e la consistenza tenera della buccia, anche allo stadio secco. Il suo nome è legato alla durata media del ciclo produttivo. In cucina è un ottimo ingrediente nelle ricette di carne, ma soprattutto in accompagnamento al re della cucina napoletana: il baccalà. E ovviamente è fondamnetale nella minestra di pasta e piselli napoletana (i piselli sono fatti cuocere con cipolla e pancetta prima di aggiungere i classici tubetti o pasta mista).

La Papaccella napoletana è un peperone, dalle bacche tondeggianti schiacciate ai poli con presenza di costolature longitudinali, a maturazione commerciale sono di colore giallo o rosso o verde. Il profumo è particolarmente intenso, con note fresche ed erbacee. La dolcezza della polpa è l’elemento peculiare che distingue la Papaccella da altre varietà, di aspetto simile ma dal gusto decisamente piccante.

Come coltiva l'azienda

FERTILIZZANTI         Sovescio, letame

FITOFARMACI           Rame e zolfo, lotta biologica

DISERBO                        Sfalcio

CERTIFICAZIONE    Nessuna certificazione

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